Ho deciso di inaugurare la categoria mommy  – nel quale troverete presto di tutto, dai consigli dell’ostetrica, allo shopping per il bebè, sino alla vita da mamma e molto altro ancora – con un post molto molto personale: inizierò parlandovi (brevemente, eh?!) dei nove mesi più intensi ed emozionanti della mia vita. Perciò, ecco a voi la mia gravidanza

Quando ha inizio? Beh, non saprei dirlo, ma riconduco tutto ad un fatidico venerdì di Luglio, l’8 Luglio 2017.
Ricorderò questa data per sempre, quando mia sorella – ostetrica professionista – mi convinse ad acquistare un Clearblue digitale, mentre mi lamentavo al telefono con lei di fastidini pre-mestruo e mestruo in ritardo.
Avevo addotto tutto allo stress e alla stanchezza, lei invece aveva capito immediatamente.
“Compra il test di gravidanza Clearblue digitale…dammi retta”, e così ho fatto.

Momento test

Alle 22.48 eseguo il test lasciando la lettura del risultato alla mia amica Susanna, perchè ero davvero troppo nervosa per leggerlo. Silenzio totale per più di tre minuti – sì, i clearblue sono affidabilisimi, ma un tantino più lenti dei test tradizionali – finchè un urlo disumano di gioia mi risveglia, ed ecco la mia amica saltare fino al soffitto con lo stick tra le mani: Pregnant 3+.

Ero incinta!
Gioia, lacrime, urla…non ci stavo capendo nulla! Dovevo dare la notizia. A chi? Beh, al papà in primis, poi genitori e sorella. Nessun’altro fino al terzo mese.
Scaramanzia o meno, non saprei, ma conviene sempre attendere e io mi sono adeguata al trend: attendere fino al terzo mese completo.

Dicevamo, come dare la notizia al futuro papà.
Dunque, io ho esordito con un “ho una sorpresa per te” sventolandogli il test davanti agli occhi; inutile descrivervi la reazione: lacrime di gioia, sorrisi, e di nuovo lacrime e di nuovo sorrisi…insomma, l’8 luglio iniziava la mia avventura, quaranta settimane tonde di scoperte, emozioni e un amore che cresce a dismisura.
Ah, il 9 luglio pesavo ancora 60 kg……………così, tanto per ricordare ;D

sei settimane di gravidanza…e non sentirle!

Primo trimestre: gravidanza o letargo?

Alla prima visita dal ginecologo chiedo subito per l’amniocentesi.
Ora, non so se qualcuna di voi sà come funzioni, ma non è un esame semplice. Il mio medico mi domanda allora se abbia casi di sindromi in famiglia o fossi over 35; risposte negative e allora perchè  l’amnio?
“Beh, per sapere se è tutto ok”, fu la mia risposta, ma invece di sottopormi subito ad un esame così “tosto”, il medico me ne propone uno non invasivo, tuttavia non diagnostico, con un’accuratezza superiore al 99.5%: il NIPT (Non invasive prenatal test) o meglio noto come “dna fetale su sangue materno“, valuta la presenza di sindrome di Down, Edwards e Patau attraverso un prelievo e consente, analizzando il dna del feto che circola già nel sangue della mamma, di stabilirne anche il sesso.

Con mio marito e d’accordo con il ginecologo, decidiamo che, in caso di risposte “strane”, si sarebbe proceduto ad amnio.

Prelievo eseguito a 10+4 e dopo due settimane i risultati: fortunatamente tutto ok e… assenza di cromosomi Y!
Ergo: è in arrivo una principessa!

Cibo sì, cibo no

E quando arriva la gravidanza, arrivano – ahinoi – anche i divieti su determinati cibi: carni stracotte, idem pesce; verdure lavate con bicarbonato, o bollite (e comunque precedentemente lavate); niente formaggi molli come brie, gorgonzola, ricotta, burrata (che doloreeee 🙁 ); uova e carni crude toccate esclusivamente utilizzando guanti usa e getta…insomma, ogni volta che cucinavo sembravo l’allegro chirurgo!

Comunque, a parte l’aspetto medico, ho vissuto i primi tre mesi attendendo nausee, voglie, aumenti di peso: nulla di tutto ciò! L’unica cosa che ho avuto è stato un sonno letargico (ho anche pensato ad una trasformazione in ghiro, più che allo stato interessante).

Riposini pomeridiani di tre ore, sonni notturni da nove e più…divano, letto, poltrona, automobile, aerei, ovunque! Tutti i posti erano ottimi per dormire e vi suggerisco di godervi pienamente il sonno di questi mesi: a fine gravidanza dimenticherete cosa sia una bella dormita!

Secondo trimestre: accenni di pancino e calcetti

Ogni giorno acido folico, vitamine prenatali e olio di pesce, quest’ultimo dal sapore più che vomitevole, ma portatore di grandi benefici. 😀
Il secondo trimestre è senz’altro un periodo di netta ripresa rispetto al precedente. Mi sentivo una sorta di araba fenice: la stanchezza lasciava il passo a maggiore energia; certo, non che sia tornata ad allenarmi come prima, ma mi sono concessa sessioni di tapis-roulant, camminate ed esercizi per gestanti, specie quelli per la tonificazione del pavimento pelvico.

Quando la sentirò muoversi?

Martina in acrobazia durante la morfologica

Tra il quarto e il sesto mese la pancina inizia a crescere ed è possibile avvertire i primi calcetti.
Bombardavo mia sorella perchè Martina dalle ecografie non faceva che saltare, fare capriole e muoversi – neanche fosse figlia di un’acrobata – solo che non sentivo nulla: finchè una sera, una sensazione indescrivibile, come di bolle nella pancia.
Era lei!

Chi mi parlava di farfalle nello stomaco (che poi i bambini non stanno nello stomaco, eh?), chi di pop corn scoppiettanti, chi di saponette che scivolavano in pancia…non sapevo cosa pensare ma diciamo che ogni sensazione è differente, quindi non temete: quando il vostro piccolo vorrà farsi sentire, lo capirete al volo!

…e ogni tanto…tacco!

Lo shopping

Ho inziato a fare shopping per Marty dal settimo mese; l’unica cosa che ho acquistato intorno alla ventesima settimana è stato un doppler fetale – lo stesso utilizzato dai ginecologi – con il quale potevo ascoltare il battito del suo cuoricino anche da casa, un dispositivo che dà molta tranquillità, specie quando i bambini non si fanno sentire e noi future mamma entriamo in apprensione!

Terzo trimestre: l’esplosione

A novembre concludo il sesto mese: tempo di curva glicemica per controllare che non ci sia diabete gestazionale. L’esame consiste nel bere una soluzione disgustusamente dolce, una roba che risulterebbe stucchevole anche per il palato di Willy Wonka, e sottoporsi poi ad un  prelievo del sangue per controllare il livello di glicemia. Tutto ok, tutto procede alla grande e allora…facciamoci un viaggio!

Sì…viaggiare

Con tanto di marito e pancia da quasi sette mesi, a fine novembre me ne sono tornata a Roma!

Chiariamo: in gravidanza le donne possono viaggiare tranquillamente, anche in aereo, magari prendendo piccolissimi accorgimenti, come bere molta acqua e indossare delle calze contenitive, scarpe molto comode e facili da togliere; è poi consigliabile alzarsi di frequente, specie in caso di lunghi voli. In genere le compagnie aeree accettano fino alla 36esima settimana, richiedendo in alcuni casi un certificato da parte del proprio ginecologo, ma è sempre bene informarsi.

Io ero a 27+1 e avendo avuto una gravidanza serena e priva di problemi non ho avuto bisogno del certificato…e sono stata molto viziata da Alitalia! 😀

L’esplosione: oh cacchio sono davvero incinta!

Eh sì, adesso si vede!
Non so come, ma da poco prima di Natale la mia pancia è cresciuta a dismisura: continuavo ad allenarmi, facendo esercizi per donne gravide, ma la pancia iniziava a pesare e Martina a muoversi con la potenza e la grazia di un rinoceronte; calci o pugnetti, mi spostava letteralmente il ventre…Avrei dovuto capire da lì che sarebbe stata una BambOna e non una bambina 😀

Ora, giunta quasi al termine di questo post, voglio esser sincera: la gravidanza è un periodo meraviglioso, di cambiamento fisico e mentale, ma quando si arriva ad avere un cocomero al posto della pancia – quale il mio alla 39esima settimana – beh, vi garantisco che l’unico pensiero è: fatemi partorire!
La notte non dormivo, Marty premeva sulla vescica e quindi ero sempre in bagno a far pipì; le mani iniziavano a farmi male, a gonfiarsi, e camminavo a gambe larghe con la velocità di una camola.

gravidanza a 39 settimane
Tuttavia non posso lamentarmi, la mia piccola è stata brava: ha aspettato che arrivasse la nonna – ovvero mia mamma –  e a 40+2, il 6 Marzo alle ore 6.40 del mattino, Martina è nata!

55 cm e 3 kg e 863 grammi con parto naturale!

Ebbene, spero di non avervi annoiate con questo post, ma prima di lasciarvi intendo ricordandovi che ogni gravidanza è una storia: difficile o facile che sia, è pur sempre un periodo di meraviglia, scoperte e amore. Un corpo che cambia, il nostro, e uno che cresce al nostro interno; gioite di ogni singolo momento di questi nove mesi, anche se ci saranno dolori, fastidi, pipì urgenti…godetevelo e ah!
Quasi dimenticavo!

Ahinoi, scopriremo di essere circondate da una miriade di improvvisate ostetriche della domenica e ginecologi da bar dello sport. Tutte e tutti si sentiranno in dovere di dire la loro, di raccontare come e cosa hanno fatto, o di darvi il consiglio spassionato di “chi ci è già passato”.
Ebbene, il consiglio ora lo darò anche io: fate spallucce e andate avanti! Ascoltate solo il vostro medico, voi stesse e la vostra famiglia. E’ la vostra gravidanza e nessuno può mettere bocca!

Un bacio da me e Martina!

Ah, a proposito…comunque dopo sono tutti pediatri, eh?! 😀 😀 😀 😀

 

 

 

 

 

 

 

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